SCEMEN
2024 | Venezia Giulia IGT Sauvignon
Tipo di vino: bianco
Uve: Sauvignon
Comune di produzione: Farra d’Isonzo e San Floriano del Collio
Zona di produzione: Isonzo e Collio
VIGNETO
Tipologia del terreno: poco profondo, con scheletro abbondante, ciottoloso – origine eocenica costituita da marne ed arenarie stratificate
Sistema di allevamento: guyot
Densità di impianto: 5.800 ceppi /ha
Età delle viti in produzione: 24 anni
Epoca della vendemmia: prima decade di settembre
VINIFICAZIONE
Diraspapigiatura
Macerazione pellicolare a freddo: 8°-10° C
Illimpidimento: statico a freddo
Temperatura di fermentazione: 18°-22° C
Lieviti: selezionati
Fermentazione malolattica: non svolta
Elevage: 9 mesi sui lieviti
Illimpidimento: naturale
Imbottigliamento: 3 luglio 2025
Affinamento: 9 mesi in bottiglia
VIGNETO
Grado alcolico: 14,33% vol
Acidità totale: 5,75 g/l
pH: 3,24
Miglior picco evolutivo in: 5 anni
Capacità di affinamento in: 15 anni
Il 2024 si è distinto per un clima caldo e asciutto, tipicamente mediterraneo, che ha reso il lavoro dal punto di vista viticolo favorevole. Le uve hanno beneficiato di un buon stato sanitario e di una maturazione equilibrata, anche se la scarsità di piogge nella prima parte dell’anno ha messo alla prova le riserve idriche dei suoli, creando qualche difficoltà iniziale.
La stagione è stata anticipata, con il pianto della vite a inizio marzo e il germogliamento negli ultimi giorni del mese. Aprile, con giornate calde e asciutte, ha favorito uno sviluppo rapido dei germogli, interrotto solo da un improvviso abbassamento delle temperature nella notte tra il 19 e il 20 aprile, che ha danneggiato i germogli in alcune zone di pianura e fondovalle. Superato questo piccolo ostacolo, il clima favorevole ha accompagnato tutta la fase di crescita vegetativa, con una fioritura iniziata intorno al 20 maggio e conclusa in tempi rapidi, garantendo una buona allegagione dei fiori.
I mesi successivi, da maggio a luglio, sono stati caldi e secchi, ideali per lo sviluppo dei grappoli. Una prima grandinata a inizio luglio ha provocato pochi danni, mentre un secondo episodio a metà agosto, con i grappoli ormai vicini alla maturazione, ha causato qualche riduzione quantitativa.
La vendemmia è iniziata il 29 agosto con il Pinot Grigio e si è svolta in condizioni ottimali: giornate calde e asciutte hanno permesso di raccogliere uve sane, ben mature, con un buon equilibrio tra zuccheri e acidità. I valori di pH, leggermente più elevati rispetto all’anno precedente, sono comunque rimasti in linea con gli standard storici.
Il 2024 sarà ricordato come un’annata di resa contenuta ma di grande qualità, in cui quantità e pregio del frutto hanno trovato un raro equilibrio. Per andamento climatico e risultati in vigneto, annate simili possono essere considerate il 2022, il 2018, il 2011 e il 2008.
Annate precedenti
2023
Il 2023 verrà ricordato come un’annata imprevedibile ma promettente, caratterizzata da vini molto interessanti grazie all’equilibrio tra freschezza e potenzialità aromatiche. Un’alternanza di periodi caldi e piovosi ha sfidato la gestione agronomica del vigneto, ma l’attenta cura delle piante ha permesso di valorizzare al meglio le caratteristiche delle uve. A differenza del 2022, caratterizzato da un clima caldo e siccitoso che aveva favorito una maturazione omogenea, il 2023 ha visto eventi meteorologici significativi che hanno influenzato il ciclo vegetativo della vite senza tuttavia comprometterne la qualità.
L’inverno ha registrato temperature superiori alla norma, con un gennaio mite e precipitazioni nella media. Al contrario, febbraio ha visto una drastica riduzione delle piogge e temperature leggermente più basse rispetto all’ultimo decennio, rallentando il risveglio vegetativo della vite. Durante la primavera si sono alternate fasi fresche e calde, che hanno accelerato il ciclo fenologico e portato a una fioritura rapida e omogenea a fine maggio.
L’estate è stata segnata da condizioni variabili: se fino a giugno l’annata sembrava molto simile alle precedenti, luglio ha visto abbondanti precipitazioni e violenti temporali, con grandinate che hanno colpito Collio e Isonzo, causando danni limitati ai vigneti esposti a ovest/nord-ovest. Agosto ha registrato piogge superiori alla media climatica, accumulando riserve idriche maggiori rispetto agli ultimi anni. Queste condizioni hanno rallentato l’invaiatura e posticipato la raccolta, iniziata il 7 settembre con un ritardo di 7-10 giorni rispetto al 2022.
A livello produttivo, le rese sono state inferiori del 25% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, le uve hanno mostrato una buona qualità, con un contenuto zuccherino leggermente inferiore alla media ma acidità elevate, garantendo equilibrio e freschezza, con ottime potenzialità aromatiche.